Il 9 dicembre 2006 alcune Consulte d’Italia si sono riunite in una aula del Conservatorio di Verona, con la curiosità di conoscere cosa avviene negli altri luoghi del Paese, all’interno dei Conservatori.
Da quell’incontro sono scaturite tante iniziative tra le quali questo blog che vuole essere punto d’informazione comune e di crescita.
Per ora il blog è ancora nel periodo di rodaggio, provvederemo man mano a guarnirlo con tutte le leccornie possibili.
Per qualsiasi informazione, domanda, se volete inviare un post o iscrivervi e partecipare al blog, come dovremmo fare tutti essendo fruibile ai consulti d’Italia, scriveteci qui consultariblog@yahoo.it e vi risponderemo quanto prima. ^_^
L’assemblea degli studenti del Conservatorio San pietro a Majella di
Napoli convoca l’attesa assemblea nazionale degli studenti dei
conservatori e delle accademie di tutta Italia per il giorno giovedì
06/12/2007 alle ore 12.00. La sede stabilita è a Napoli nella sala
Scarlatti del nostro conservatorio. Si avvisa che per la sicurezza
del nostro istituto è richiesta la presenza di massimo 2 persone per
ogni conservatorio ed è obbligatorio inviare una mail contenente i
nominativi di ogni singolo studente il quale presenterà un documento
di riconoscimento oltre al proprio tesserino del conservatorio al
quale appartiene. Il termine di scadenza per l’invio della mail è
fissato per il giorno 05/12/2007. Saremo rigidi, quindi onde evitare
che il vostro viaggio sia a vuoto, vi consigliamo di rispettare in
pieno le regole sopraindicate.
Data la tragica situazione in cui noi allievi di conservatorio ci
troviamo, vi preghiamo calorosamente di esserci.
P.S. per chi avesse bisogno di appoggio per la notte del 05/12/2007
(notte precedente all’assemblea) è pregato di avvisarci in largo
anticipo perchè la disponibilità non è molta(è consigliabile munirsi
di sacco a pelo). Inoltre, sempre per una questione di sicurezza,
siete obbligati a non introdurre droghe, bevande alcoliche e armi di
nessun genere.
Distinti saluti, l’assemblea degli studenti di Napoli.
“IL PITTORE CHE DIPINGE LA STORIA”
Le tele di Gaetano Porcasi: “il pittore che dipinge la storia” sono uniche, oltre che per i temi di impegno e di denuncia sociale trattati, anche per la tecnica ed i colori mediterranei da cui traspare un intensa “sicilianità ” . La mostra itinerante del 2003 sulla strage di Portella delle Ginestre ha rivelato l’elevato livello culturale dell’indagine pittorica di Porcasi e l’attualità dei temi trattati. Quel che accade nella Sicilia del 1947 quando i contadini occupavano le terre incolte che volevano seminare per sfamarsi scontrandosi con i proprietari terrieri difesi dai gabelloti mafiosi, accade oggi in Brasile dove i campesinos “senza terra” vengono assassinati dai vigilantes armati dai proprietari terrieri che erigono mura in difesa dei campi incolti. Nell’immobile “fotogramma” di una tela, desueto per la civiltà delle immagini che attualmente viviamo, l’autore riesce a trasferire il patos degli eventi ed i personaggi scaturiscono come prodotto puro della sua tensione morale, suscitando intense emozioni. A far da contrappunto alle pitture storiche che raccontano gli assassini di mafia, i paesaggi di una Sicilia solare con i fichidindia, le agavi, le ginestre, gli ulivi, le arance, i limoni; patrimonio di una terra baciata da Dio e calpestata dagli uomini. Infinite le tonalità dell’azzurro con le quali Porcasi dipinge il cielo della sua terra, è da lì che ha inizio il suo viaggio nel tempo. Le pagine della storia della Sicilia, sono scritte con il sudore e il sangue dei contadini che hanno dovuto combattere a mani nude per conquistare la terra e la libertà. Le bandiere rosse, simbolo della lotta dei lavoratori d’ogni tempo si fondono con il tricolore. In fondo è un’epopea italiana, mediterranea quella che l’autore ci racconta. Bandiere rosse e tricolore sullo sfondo di cieli di un azzurro struggente che nelle opere di Porcasi cambia di tonalità a seconda degli eventi, delle stagioni, degli umori degli uomini e delle loro azioni. Testimonianza questa dell’appartenenza dell’anima al tempo ed ai suoi mutamenti. Solo la natura rigogliosa tipica di questa terra, bella, solare e mediterranea, sembra rimanere immutata, muta ed immutabile testimone degli eventi e del trascorrere del tempo. Qui gli uomini sono solo “accidenti”. In questo l’artista opera come una divisione metafisica tra la natura: flora e fauna volte naturalmente al bene ed alle leggi immutabili (naturali) e l’uomo che quando è protagonista, è anche trasgressore per interessi di parte, per egoismo sfrenato, dell’armonia del creato, attore di violenza. C’è un’anima naturalistica dell’autore che può spiegarci l’impegno di Porcasi sul fronte ecologista in difesa della terra dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo che gli è costato persecuzioni e denunce da parte del potere costituito. Numerose, le analogie con i dipinti di Renato Gattuso rilevati dai critici d’arte nelle opere pittoriche di Porcasi. Oltre al realismo cromatico viene invocata la sicilianità, che appare condivisa aldilà delle tecniche utilizzate, con il grande maestro di Bagheria. Il verde dell’albero d’arancio amaro con le sue foglie di un verde acceso, le spine che nascono dai rami, così come i frutti colorati di un “colore arancio” dalle tonalità cromatiche rare, testimoniano, aldilà della semplice raffigurazione cromatica anche un’indagine psicologica complessa. Dal ramo, comune sorgente, scaturiscono frutti succosi e spine, proprio come accade nella vita degli uomini, che ogni giorno sono protagonisti della storia nel bene e nel male. La sicilianità in Gaetano Porcasi, diventa allora metafora della vita, e pretesto per raccontare storie mediterranee dal contenuto universale. L’artista dipinge con un linguaggio non criptato, facilmente comprensibile a tutti, dipinge con il cuore. Aldilà delle considerazioni “etiche” resta una riconoscibilità immediata delle tele di Gaetano Porcasi, che, nell’arte d’ogni tempo, è patrimonio dato a pochi artisti. Taluni restano sorpresi nel constatare la giovane età dell’autore, dietro queste opere d’arte che sanno di maturità piena. Il futuro, per questo “siciliano puro” non sarà un semplice accidente, ma qualcosa di straordinariamente importante per il mondo dell’arte.
Giornalista e critico d’arte
Cosmo Di Carlo
PITTORE ANTIMAFIA GAETANO PORCASI http://WWW.GAETANOPORCASI.IT