Convegno sul Diritto allo Studio nei Conservatori – Bari, 30 Novembre e 1 Dicembre 2009.

La normativa sul diritto allo studio già vigente nelle Università è stata estesa al mondo dei Conservatori dalla legge di Riforma 508/99. Nonostante la legge sancisca de iure una piena parità sul versante del Diritto allo Studio tra Conservatori ed Università, de facto la situazione è ben diversa, in quanto l’effettiva applicazione dell normativa all’interno dei Conservatori sta conoscendo notevoli ritardi.
Lodevole pertanto l’iniziativa della Consulta degli Studenti di Bari, che, con il supporto del proprio Conservatorio, della Direzione Generale AFAM e della rappresentanza studentesca dei Conservatori presso il CNAM, organizza questo Convegno sul Diritto allo Studio nei Conservatori di Musica.
Il Convegno avrà luogo presso la Sala Convegni Europa dell’Hotel Villa Romanazzi Carducci nei giorni 30 Novembre e 1 Dicembre 2009.
Il Convegno a cui parteciperanno, tra gli altri, il Direttore Generale MIUR AFAM Dott. Civello, il Segretario Nazionale ANDISU Alberto Scuttari e l’Assessore al Diritto allo Studio della Regione Puglia Gianfranco Viesti, sarà – grazie alla qualità e al numero dei contributi previsti – un’ottima occasione di riflessione e di studio sulla situazione dei Conservatori di Musica e, più estesamente, del comparto AFAM, in relazione al Diritto allo Studio, consentendo inoltre di puntare i riflettori sullo spesso dimenticato mondo dei Conservatori.
Le Consulte degli Studenti dei Conservatori sono naturalmente invitatissime e come vostro rappresentante nazionale non posso che caldeggiare fortemente la partecipazione, anche nella prospettiva di favorire il confronto e il dibattito tra le rappresentanze studentesche in una logica di continuità con i precedenti incontri.

Di seguito potete scaricare:
- Nota ministeriale del 18/11/2009 a firma del Direttore Generale Dott. Civello di pubblicizzazione dell’evento (la nota dovrebbe già essere pervenuta a tutti i Conservatori.
- nota organizzativa e programma a firma del Direttore del Conservatorio di Bari M° Marco Renzi.
- scheda di prenotazione per chi volesse soggiornare presso l’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, dove il Convegno si svolge.
- Scheda di partecipazione che va compilata le inviata da tutti coloro che intendono partecipare entro e non oltre le ore 13 di giovedì 26 novembre al seguente indirizzo email: convegnopiccinni@gmail.com N.B. è necessario compilare e inviare la scheda per poter essere accreditati.

Paolo Gasparin

Ripartono i bienni abilitanti (A77)

Riparte dall’anno accademico 2009-2010 un nuovo ciclo di bienni abilitanti per la classe di concorso A77.
Maggiori informazioni sulle sedi abilitate e il numero di posti disponibili cliccate qui.
La prova scritta per le ammissioni è fissata con decreto dirigenziale dell’11 novembre 2009, visibile sul sito del MIUR sezione AFAM, per il giorno 10 dicembre 2009.

Il merito negato nel reclutamento dei docenti di Conservatorio

Pubblico di seguito l’ottimo articolo di Pietro Ichino apparso sul Corriere della Sera di domenica 07-11-2009, che riguarda il mondo dei Conservatori e sottolinea in particolare come le nuove generazioni siano state del tutto escluse dai meccanismi di reclutamento dei Conservatori italiani. Come tutti sanno, risale al 1990 l’ultimo concorso pubblico per l’assegnazione di cattedre nei Conservatori. Dopo quella data non vi è più stata nessuna chance per i nuovi diplomati per accedere all’insegnamento nell’ambito dell’alta formazione musicale. Tutti i posti che via via si sono venuti a liberare sono stati assegnati in base all’idoneità conseguita in un concorso svolto ben venti anni fa. E poco importa verificare se quell’«idoneo» dopo vent’anni lo è ancora. Colpisce un’affermazione di Ichino: «fosse nato anche un Mozart gli preferiremmo un “idoneo” della lontana selezione».
Il rinnovamento può scaturire all’attuazione della legge 508/99 ed in particolare dall’entrata in vigore (in forma di D.P.R.) dello «schema di regolamento recante le procedure, i tempi e le modalità per la programmazione, il riequilibrio e lo sviluppo del sistema dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, nonché per il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico» su cui il CNAM espresse parere nell’ormai lontano marzo 2008. Esprimere quel parere fu una fatica immane, per la continua mancanza del numero legale per deliberare. E quando il parere fu finalmente deliberato grazie anche ai consiglieri studenti che compattamente non abbandonarono la seduta, immediatamente dopo arrivarono gli strali delle forze sindacali, nonchè un’anonima ed inquietante richiesta (in forma di comunicato stampa) di dimissioni del Presidente al Vicepresidente e agli studenti del CNAM.
Dopo quasi due anni di quel regolamento si sono perse le tracce: suppongo che ci siano resistenze troppo forti che intralciano l’iter che lo farebbero diventare un provvedimento normativo a tutti gli effetti.

L’ ultimo concorso nel 1990. Quel merito negato nei Conservatori
Fosse anche nato un Mozart, gli preferiremmo sempre un «idoneo» della lontana selezione
Caro Direttore, la chiusura del nostro Paese ai giovani si manifesta soprattutto nel sistema dell’ istruzione superiore, che ora il Parlamento si accinge a riformare. Ne fornisce un esempio drammatico il settore dell’ istruzione musicale, dove la chiusura è più ermetica che altrove: qui l’ ultimo concorso a cattedre è stato bandito venti anni fa, nel 1990; e chi non sia stato dichiarato «idoneo» in quel concorso non ha più avuto l’ opportunità di candidarsi in un Conservatorio italiano. Con il concorso del 1990 le cattedre disponibili furono assegnate per metà ai vincitori, le altre «per sanatoria» a persone che insegnavano già da tempo. In aggiunta, si pensò bene di integrare le liste dei vincitori con lunghe liste di «idonei». Dopo quel concorso, per un intero ventennio, non ne è stato più bandito uno solo in cui i candidati fossero sottoposti a prove di esecuzione o comunque a esame. Tutti i posti che via via sono venuti disponibili sono stati assegnati solo per trasferimento, oppure sulla base di quelle liste di «idonei», sempre più stagionati. Col risultato che, per vent’ anni, un’ intera generazione di musicisti è stata tagliata fuori dall’ insegnamento: fosse anche nato un Mozart, gli sarebbe stato sempre preferito come professore di ruolo un «idoneo» del concorso del 1990, che magari aveva smesso di fare musica da molti anni! Questo è il modo in cui il merito e il talento musicali vengono spietatamente azzerati nel Paese di Rossini, Verdi e Toscanini. Vengono azzerati innanzitutto per la chiusura ermetica delle porte della cittadella dell’ istruzione musicale nei confronti delle nuove generazioni. Ma concorre ad azzerarli anche il modo in cui sono regolati i movimenti all’ interno della cittadella: quando in un Conservatorio si rende disponibile una cattedra per trasferimento, il professore non viene scelto in base alle sue competenze e capacità. Il criterio di scelta obbligato è costituito da una graduatoria nella quale conta soltanto l’ anzianità di servizio, il numero dei figli e l’ eventuale stato di salute o «necessità familiare». Questa essendo la regola applicata, nessun Conservatorio è in grado, non dico di scegliere il candidato migliore, ma neppure di praticare la minima pianificazione didattica e artistica. Non che prima del 1990 le cose andassero meglio: l’ unico concorso precedente nel quale siano state chieste ai candidati prove di esecuzione risale agli anni del dopoguerra. A garantire la chiusura degli accessi hanno concorso per un verso l’ inerzia dei governi, per altro verso l’ interesse degli insider – cioè degli insegnanti che erano in qualche modo riusciti a penetrare nella cittadella fortificata – a difendere dalla pericolosa concorrenza delle nuove generazioni il proprio diritto esclusivo a dividersi i posti che via via venivano disponibili. Di quest’ ultimo interesse, negli ultimi trent’ anni, si è fatto intransigente paladino il sindacato dominante: nel settore non si muove foglia che l’ Unione Artisti Unams (affiliata alla confederazione Gilda) non voglia. Alla questione del reclutamento è strettamente collegata quella del trattamento economico dei docenti. Le retribuzioni pagate dai Conservatori sono assolutamente troppo basse per gli insegnanti che sanno insegnare e lo fanno seriamente; non lo sono per i mediocri; andrebbero tolte del tutto ai troppi che non insegnano affatto. Per questo occorrerebbe che i direttori incominciassero a valutare e distinguere secondo il merito, nel reclutamento come nel trattamento dei docenti; e a rispondere della performance dei rispettivi Istituti, che le tecniche disponibili consentono ormai di misurare con precisione sempre maggiore. Occorrerebbe che un organismo indipendente incominciasse a misurarla sistematicamente (uno dei modi per farlo, ma non il solo, è rilevare i percorsi dei diplomati dopo la fine del ciclo di studi); e che le risorse venissero distribuite secondo i risultati. Occorrerebbe che venissero emanate le nuove norme sul reclutamento e attivati i contratti di insegnamento quinquennali come previsto da una legge sull’ istruzione musicale (n. 508 del 1999), che in dieci anni non ha neppure incominciato a essere attuata. Valutare e distinguere: è questo il solo modo per aumentare le retribuzioni, eliminare le posizioni di rendita indebita, e al tempo stesso riaprire le porte alle nuove generazioni, in questo come in ogni altro settore. Quello dell’ istruzione musicale è soltanto il comparto nel quale chiusura ai giovani e incapacità di valutare e distinguere si sono manifestate in modo più acuto; ma, in maggiore o minore misura, il problema è comune a tutto il nostro sistema scolastico e universitario.

Ichino Pietro

Concorso SKY «A Vancouver con la tua musica»

Permettemi di andare un po’ off-topic per una volta (ma neanche troppo).
Da qualche tempo campeggia in giro per i conservatori italiani il manifesto di un concorso indetto da SKY riservato agli studenti iscritti nei conservatori italiani volto ad eleggere il jingle che accompagnerà le trasmissioni televisive relative alle olimpiadi invernali del 2010 a Vancouver.
Inizialmente la cosa ha suscitato in me un «…finalmente qualcuno si accorge di noi!», dove «qualcuno» sta per un soggetto importante come può essere l’azienda televisiva SKY e dove «noi» sta per la popolazione studentesca dei Conservatori dimenticata da tutti. L’idea di attingere ai talenti nascosti all’interno dei Conservatori, spesso ignorati o poco valorizzati, per qualcosa di utile al mercato, non può che che metterci di buon umore. L’entusiasmo iniziale si è spento tuttavia non appena ho dato un’occhiata al regolamento del concorso.
Per partecipare è infatti necessario firmare una liberatoria di cessione totale a SKY dei propri diritti d’autore «patrimoniali» relativi al brano presentato (fatti salvi «eventuali» diritti morali, che sono come noto incedibili). Vale a dire che non solo i diritti relativi il brano vincitore (destinatario di un «conferimento» di 3500 €) ma i diritti di tutti i brani in concorso saranno, una volta presentati, a totale disposizione di SKY.
E con tutto questo il partecipante – cito testualmente – «dichiara e garantisce e comunque conviene di non avere a pretendere alcunché a fronte della Cessione e di quant’altro previsto nella Cessione e di ritenersi integralmente soddisfatto/a dalla propria partecipazione al Concorso e dai vantaggi derivanti dalla possibilità di spendere la relativa circostanza nella propria vita di relazione»! Roba da matti! Mi chiedo che vantaggio possa derivare nella mia vita di relazione dal fatto che ho partecipato ad un concorso in cui la cessione della proprietà intellettuale è un requisito d’accesso. Sarebbe come se per partecipare ad un ipotetico premio di auto d’epoca dovessi regalare la macchina al comitato organizzatore. La mia vita di relazione, più che avere un vantaggio, subirebbe un danno visto che tutti mi prenderebbero per «pirla»!

Insomma affari vostri se intendete partecipare, però vi consiglio di leggere bene il regolamento prima di partecipare.
P. G.

BUON NATALE!!

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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE CONSULTE – CONVOCAZIONE

E’ possibile scaricare al link sottostante la convocazione per l’assemblea

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ASSEMBLEA NAZIONALE delle CONSULTE dei CONSERVATORI e CONSERVATORI IN CONCERTO – NOVARA 21 e 22 NOVEMBRE

Comunico con piacere che il giorno 22 Novembre 2008 presso l’auditorium del Conservatorio “Cantelli” di Novara si terrà l’assemblea nazionale delle Consulte degli Studenti dei Conservatori e degli Istituti Musicali Pareggiati.

L’assemblea è inserita nell’ambito della “Settimana delle Arti” promossa ed organizzata dal Conservatorio di Novara e si propone di creare, in una logica di continuità con i precedenti incontri, un momento di confronto sulle criticità che attualmente si evidenziano in seno al nostro comparto, al fine di pervenire all’analisi condivisa delle problematiche e al coordinamento delle politiche studentesche.
L’assemblea si chiuderà con l’intervento dei referenti ministeriali ed istituzionali.

A margine di questo, si rende noto che gli studenti presenti saranno coinvolti nell’iniziativa collaterale “Conservatori in Concerto” che si svolgerà la sera di venerdi 21 Novembre e che vedrà unite le rappresentanze studentesche in un evento musicale. Per le modalità di adesione e per ogni altra informazione si prega di contattare la studentessa referente Valentina Corsano all’indirizzo di posta elettronica consultastudenti@conservatorionovara.it

E’ possibile scaricare dal link sottostante il programma delle due giornate.
Programma

Alla Conferenza dei Direttori

Alleghiamo di seguito il documento elaborato dagli studenti aderenti alla mailing list nazionale del coordinamento delle consulte, contenente le proposte di modifica e integrazione alla bozza di Regolamento Didattico ora in fase di discussione in seno alla Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica.

Emendamenti a Bozza Reg Didattico

Regolamento della Consulta degli Studenti: una proposta

Trovo utile mettere a disposizione di tutti il Regolamento della Consulta degli Studenti che disciplina le elezioni e il funzionamento dell’organismo presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto, al fine di fornire un modello per le Consulte che ancora non se ne fossero dotate (vi raccomando di farlo al più presto), o al limite come termine di paragone per eventuali confronti.
Il regolamento, che è costato non poca fatica, è stato redatto nel pieno rispetto delle fonti normative e tiene in considerazione tutte le difficoltà che ci contraddistinguono come rappresentanti studenteschi in conservatorio, non ultima quella di comunicare con la base studentesca. A tal fine viene prevista per esempio la possibilità di valersi di “studenti referenti” (sistema pionieristicamente adottato a Novara), che fungano da anello di congiunzione tra la Consulta e gli studenti (art. 11bis).
A integrazione del DPR 132/03, che non la prevede, viene inoltre disciplinata l’Assemblea Studenti come importante momento per il confronto ed il dibattito collettivo, prevedendo la sospensione delle lezioni con ordinanza del direttore durante l’orario dell’adunanza, al fine di agevolare l’afflusso degli studenti, tradizionalmente esiguo.
Sempre ad integrazione del DPR (che non lo prevede ma nemmeno lo vieta), entra a far parte della Consulta anche il consigliere studente del Consiglio di Amministrazione accanto a quelli del Consiglio Accademico.
Si prevede inoltre la possibilità di costituire commissioni “a progetto” per sveltire e facilitare (e perchè no, moltiplicare) le possibilità di azione della Consulta e favorire il coinvolgimento di altri studenti.

Vi ricordo che l’iter che conduce all’adozione del Regolamento di solito è questo: la Consulta consegna la proposta al Consiglio Accademico che delibera eventuali modifiche. Quindi il Regolamento viene adottato con Decreto del Presidente.
Non sarebbe male che le Consulte degli Studenti si dotassero di una regolamentazione omogenea, per non creare ulteriori eccezioni in un sistema che già ne conta in eccesso.
Questo regolamento è una buona occasione per farlo!

Paolo Gasparin

Scarica il modello di regolamento

Nasce il blog ufficiale della Rete A77

Segnaliamo con piacere la nascita del blog ufficiale della Rete A77 destinato principalmente ma non esclusivamente a tutti gli studenti frequentanti i bienni abilitanti.
Trovate il blog presso questo URL:
http://www.retea77.blogscuola.it/

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